Giornata Mondiale di Lotta contro l’AIDS: eliminiamo le disuguaglianze!

In occasione del 1° dicembre 2021, l’UNAIDSProgramma delle Nazioni Unite per l’HIV/AIDS – ribadisce l’urgente necessità di porre fine alle disuguaglianze tra persone e tra popolazioni che, nel mondo, contribuisono alla diffusione dell’AIDS e delle altre pandemie.

UNAIDS evidenzia, infatti, che per porre fine all’AIDS entro il 2030, come da obiettivo 3 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, è urgente e necessario appianare le disuguaglianze economiche, sociali, culturali e giuridiche ancora oggi sono persistenti in tutto il Globo.

A distanza di quaranta anni dal riscontro dei primi casi di AIDS, l’HIV costituisce ancora una minaccia. Ad oggi, nel mondo si è ancora lontani dal mantenere l’impegno condiviso di sconfiggere l’AIDS entro il 2030 non a causa della mancanza di conoscenze o di strumenti, bensì per colpa di disuguaglianze strutturali che ostacolano la prevenzione e il trattamento dell’HIV.

Dunque, in questa Giornata mondiale contro l’AIDS, l’UNAIDS coglie l’occasione per ricordare a tutti i Governi che le disuguaglianze globali ci riguardano tutti, non importa chi siamo o da dove veniamo e chiede un intervento decisivo affinché queste vengano del tutto eliminate.

Cosa sono HIV e AIDS

HIV

L‘HIV è un virus che colpisce il sistema immunitario dell’uomo e lo danneggia. Per questo è noto come virus dell’immunodeficienza umana. Il sistema immunitario è un insieme complesso di cellule, organi e molecole la cui funzionalità è fondamentale nella difesa del nostro corpo contro le infezioni e i tumori.

Il virus HIV infetta prevalentemente due tipi di cellule del sistema immunitario: i linfociti T-helper, e i macrofagi. Entrambi presentano sulla loro superficie un recettore chiamato CD4, il quale, in associazione ad altre molecole cellulari di superficie note come corecettori (CXCR4 e CCR5), permette il riconoscimento e il legame di specifiche proteine di HIV, consentendo l’ingresso del virus nel citoplasma delle cellule medesime.

Dopo essere entrato, il virus attiva una cascata di eventi cellulari che gli consentono di replicare il proprio patrimonio genetico in un numero elevato di copie. La fuoriuscita delle nuove particelle virali tramite gemmazione dalla membrana cellulare, provoca la morte della cellula ospite.

AIDS

Con il tempo e il progredire dell’infezione, il virus porta a una deplezione (riduzione) delle difese immunitarie.
Dopo una fase iniziale asintomatica, che può durare anche diversi anni, si hanno quindi le manifestazioni cliniche della malattia.
La fase sintomatica della malattia è chiamata AIDS (Sindrome da Immunodeficienza Acquisita) caratterizzata da infezioni opportunistiche o neoplasie AIDS correlate, che possono colpire qualunque organo e sono responsabili del decesso.
La terapia antiretrovirale contro l’HIV protegge dallo sviluppo dell’AIDS, purché la diagnosi sia precoce ed altrettanto la somministrazione del trattamento.

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