Fumo, alcol, droghe: smetto quando voglio?

Il fumo di tabacco, il consumo di alcol e l’uso di droghe sono tre problematiche sanitarie molto diverse tra loro. Eppure, un punto che le accomuna esiste: la dipendenza. La dipendenza, da qualsiasi sostanza essa sia, è una malattia e come tale va diagnosticata e curata.

La dipendenza impedisce di interrompere l’utilizzo di una sostanza pur avendone la volontà. Il desiderio della sostanza è più forte della capacità di controllarlo anche se c’è consapevolezza dei danni che essa produce (1).
Nessuno vuole diventare dipendente da una sostanza quando inizia ad usarla. Questo vale per chi prova la prima sigaretta, per chi beve o per chi fuma il primo “spinello”. Le sensazioni “piacevoli”, che all’inizio la sostanza fa provare, spingono a usarla di nuovo. Con il tempo, però, a causa delle modificazioni che avvengono nel nostro cervello per effetto di alcune sostanze contenute nelle droghe, come nell’alcol e nel fumo di tabacco, si inizia ad avvertirne sempre più il bisogno, fino a non poterne fare a meno. È iniziata la dipendenza.
Rispetto alle sostanze stupefacenti nel corso del 2020 i SerD hanno assistito complessivamente 125.428 soggetti tossicodipendenti, per il 12% si tratta di nuovi utenti. L’86% degli utenti SerD è di genere maschile, con un’età media di 41 anni. Gli utenti di genere femminile hanno invece un’età media di 40 anni. I nuovi utenti sono più giovani (in media di 9 anni) rispetto a quelli già in carico (2). Per quanto attiene all’alcol, non esiste, in Italia, una stima ufficiale di persone affette dalla dipendenza da alcol ma, nel 2019 sono stati presi in carico presso i servizi alcologici (n=408) 65.387 soggetti. Il 28,5% dell’utenza complessiva è rappresentato da nuovi utenti; la quota restante da soggetti in carico dagli anni precedenti o rientranti nel corso dell’anno dopo aver sospeso un trattamento precedente. Il rapporto M/F è pari a 3,3 per il totale degli utenti. Il 74,6% dell’utenza ha un’età compresa tra i 30 e i 59 anni, mentre i giovani al di sotto dei 30 anni rappresentano il 7,7% dei soggetti trattati, non trascurabile è la quota degli individui di 60 anni e oltre pari al 17,8% (3). Il numero dei fumatori di tabacco in Italia, secondo uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) del 2021, sono 11,3 milioni pari a 26,2% della popolazione. Nel dettaglio 5,5 milioni di uomini e 5,8 milioni di donne (4).

1. Neuroscienze e Dipendenze. La neurotrasmissione

2. Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dipartimento per le Politiche Antidroga. Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia. Anno 2021 (dati 2020)

3. Ministero della Salute. Relazione del Ministro della Salute al Parlamento sugli interventi realizzati ai sensi della Legge 30.3.2001 n.125 “Legge quadro in materia di alcol e problemi alcol correlati”. Anno 2020

4. Istituto Superiore di Sanità (ISS). XXIII Convegno Nazionale Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale. Roma, ISS, 31 maggio 2021

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