Azioni e parole fanno male

“Dopo tanto tempo, finalmente sta per arrivare il momento del saggio di fine anno! Paola non è più nella pelle, potrà salire sul palcoscenico dopo tanta attesa: sarà la protagonista del balletto della sua classe di danza.

La maestra le aveva chiesto di imparare i passi più difficili, quelli che solo lei, che era tra le più brave, avrebbe potuto fare.   

Arrivati all’ultimo mese di prove, però, Paola viene sostituita per la parte della protagonista dalla sua migliore amica, Noemi. La maestra spiega che, per questa parte, ha scelto la ballerina più magra e Paola, anche se magrissima, viene messa sullo sfondo.

Tutte le compagne del corso iniziano a ridere di lei e a prenderla in giro, così Paola scappa via in lacrime. 

Nei giorni successivi la delusione inizia a far posto alla rabbia: aveva letto che sui social continuavano a prenderla in giro e non riusciva più a sopportarlo. Quindi inizia a pensare che tutta la colpa sia di Noemi, che senza dirglielo aveva fatto di tutto per farsi notare dalla maestra. Di conseguenza Paola decide di farle uno sgarbo, così sarebbe stata meglio: inizia a dire a tutti un segreto che Noemi aveva raccontato solo a lei.”

Analizzando la storia, chi pensate sia il bullo? 

È difficile identificare una sola figura ed è facile passare dall’essere vittima all’essere carnefice.

Quando ci si trova di fronte a situazioni di bullismo o cyber-bullismo a volte i ruoli sono poco definiti ma ogni volta ci sono più protagonisti. Pensiamo sempre al bullo e alla vittima, però ci sono altre figure che peggiorano la situazione anche senza volerlo. 

Ci sono persone che aiutano il bullo, che lo copiano e lo seguono; c’è chi sostiene il bullo, rinforzando il suo comportamento ridendo, incitandolo o semplicemente restando a guardare.

Anche chi aiuta la vittima di un atto di bullismo deve fare attenzione a ciò che fa: non sempre intervenire per far cessare le prepotenze può aiutare la vittima, dev’essere fatto in maniera organizzata e intelligente.

Infine, anche chi non agisce, cercando di rimanerne fuori, contribuisce con il suo silenzio al nascondere l’atto di bullismo e le sue conseguenze. 

In tutti i casi di bullismo c’è sempre un contagio sociale e la responsabilità è diffusa, non è solo di una persona.

Se hai problemi di bullismo o cyber-bullismo o conosci qualcuno che ne ha, parlane con un adulto di fiducia.

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