La contraccezione

Ogni donna ed ogni uomo al mondo dovrebbero avere l’opportunità di scegliere il momento e le condizioni in cui affrontare una gravidanza, e la contraccezione rappresenta uno dei più efficaci sistemi per il controllo delle nascite. Le gravidanze indesiderate possono infatti creare una ferita profonda soprattutto nella vita delle donne, a prescindere dalla decisione di portare a termine il concepimento oppure no.

Le informazioni sulla contraccezione dovrebbero essere diffuse nella popolazione già dall’età scolare, per promuovere la tutela della salute, il rispetto dei diritti umani, la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse, delle gravidanze indesiderate e degli aborti  (World Health Organization, 2021).

I metodi contraccettivi sono molteplici, con una diversa efficacia che dipende anche dal loro corretto utilizzo, di seguito saranno brevemente descritti i più comuni.

Profilattico: quello maschile, anche detto preservativo o condom, è uno dei contraccettivi più diffusi al mondo, anche perché è l’unico in grado di impedire efficacemente la trasmissione delle infezioni sessualmente trasmesse, oltre che le gravidanze indesiderate. È l’unico contraccettivo che può essere acquistato senza la prescrizione di un medico, ed il suo utilizzo è così importante e comune, da renderlo un oggetto che può essere acquistato facilmente in farmacia, come pure al supermercato o presso i distributori automatici accessibili 24 ore su 24. Il diaframma è l’omologo femminile del profilattico.

Metodi contraccettivi ormonali: il più conosciuto è la “pillola contraccettiva”, ma in commercio possono anche essere trovati cerotti cutanei e anelli vaginali. Tutti si basano sul rilascio di ormoni che bloccano l’ovulazione. Se correttamente assunti o gestiti, hanno una efficacia di oltre il 95% (Teal & Edelman, 2021)

Dispositivi intrauterini (IUD) o più comunemente “spirali”: vengono posizionati nell’utero da un ginecologo e sempre da uno specialista devono essere rimossi. Oggi il loro utilizzo è in aumento tra le donne anche per il loro tasso di fallimento che si aggira intorno al 1-2% (Teal & Edelman, 2021).

Contraccezione di emergenza: consiste nell’assunzione di ormoni in grado di ritardare o bloccare l’ovulazione. La donna dovrebbe assumere il farmaco il prima possibile dopo un rapporto sessuale a rischio, e comunque non oltre i 3-5 giorni a seconda del prodotto utilizzato (Teal & Edelman, 2021).

Due sistemi contraccettivi con un tasso di fallimento di oltre il 20% sono il coito interrotto e il conteggio dei giorni fertili della donna in cui evitare comportamenti a rischio di gravidanza (Trussell & Grummer-Strawn, 1991). Con quest’ultimo si cerca di approssimare il periodo dell’ovulazione che nelle donne con un ciclo regolare di circa 28 giorni, è intorno al 14° giorno tra un ciclo mestruale ed il successivo.

Il metodo contraccettivo più adatto dovrebbe essere scelto in base alle preferenze della persona e della coppia, ma tenendo sempre in debita considerazione le condizioni di salute della donna prima di scegliere in particolar modo un contraccettivo ormonale. 

Vale la pena sottolineare che il profilattico resta l’unico modo efficace per proteggersi contemporaneamente dalle malattie sessualmente trasmesse e dalle gravidanze indesiderate. Il suo uso è fortemente raccomandato soprattutto nei rapporti occasionali.

Bibliografia

Teal, S., & Edelman, A. (2021). Contraception selection, effectiveness, and adverse effects: A review. Jama, 326(24), 2507-2518. doi:10.1001/jama.2021.21392 [doi]

Trussell, J., & Grummer-Strawn, L. (1991). Further analysis of contraceptive failure of the ovulation method. American Journal of Obstetrics and Gynecology, 165(6 Pt 2), 2054-2059. doi:S0002-9378(11)90581-X [pii]

World Health Organization, W. (2021). Home. health topics. contraception. Retrieved from https://www.who.int/health-topics/contraception#tab=tab_1

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